La provincia di Avellino è chiamata Irpinia, questo nome trae origine dal latino “IRPUS”, cioè, lupo. Infatti, un tempo lupi e orsi si rifugiavano assai numerosi nei boschi di questi monti.

Si parla dell' irpinia come importante teatro delle guerre sannitiche, delle guerre puniche, dell' occupazione da parte dei romani, nonchè delle guerre sociali e della creazione dei municipi.

Ci vengono riferiti i nomi delle strade che le popolazioni, poco sappiamo delle origini di questi luoghi, nè a quando risale la loro edificazione. Secondo l'opinione di molti verso il 500 a.C. lungo le strade che attraversavano il nostro territorio si sono fermate delle famiglie e poi altre ancora formando un "vico" , un "villaggio", un "casale", un agglomerato abitato che formò una propria vita sociale con usi e costumi.

*Nella piana del Dragone troviamo un casale in località Serra (distrutto dai Lanzichenecchi nel 1520, di esso restano visibili una serie di archi a tutto sesto in pietra scalpellata ed alcuni ruderi di abitazioni.), in località San Marco, in località Tavernole (San Marciano), in località Bonfanum ( Bolifano ), in località Campanariello dove esisteva la chiesa di San Vito, in Casale di Santa Palomba presso la montagna di Chiusano sul versante di Volturara, in Casale di San Leonardo tra Sanctum Marcum ( S.Marco ) e Mons Marano (  Montemarano).

 

L' opinione più accreditata dagli storici : Dopo la seconda guerra punica, verso il 200 A.C., fu distrutta dai romani per aver appoggiato Annibale il Cartaginese, una delle più potenti città degli Irpini, detta SABAZIA ( o Civita ), situata ad ovest, su uno dei monti che sovrastano Volturara. Gli abitanti dispersi nelle campagne furono costretti dal senato di Roma a ripopolare il vasto territorio, riorganizzandosi in piccoli villaggi, che col passare del tempo hanno dato origine a paesi quali Montella, Giffoni, Bagnoli e Volturara.

ll Toponimo di VOLTURARA IRPINA lo si trova per la prima volta riportato dal grande annalista Padre Alessandro Di Meo, quando cita un documento del 797; era dislocata tra Montemarano e l'attuale Volturara presso il casale di S. Marco. Possiamo affermare che esisteva già al tempo di Augusto, o almeno che il suo territorio a quel tempo cominciò a popolarsi di coloni inviati dalle autorità romane; tale ipotesi è avvalorata dal ritrovamento di 4 lapidi sepolcrali il cui contenuto è riportato integralmente in uno scritto di Pasquale Di Meo e conservato alla biblioteca Nazionale di Napoli.

Nell' arco della storia di Volturara molteplici sono stati i nomi ad essa attribuiti. Il borgo è già citato in un documento del 979, contenuto nella Cronaca di San Vincenzo al Volturno, col nome di " Veterale ”.

 

Di seguito i nomi più significativi:

BETERALE, o meglio VETERALES ( rovina di un centro abitato )

CULCANARA, per la natura vulcanica del terreno

VETERALE ( da Vetus-Ale =terra data ai legionari romani per essere messa a coltura; oppure da alea vetere, vecchio tempio di minerva: dea alata; )

WOTER, parola gotica per l'acqua nella piana del Dragone.

BUTURALE

VOLTORARA

VOLTURARIA ( anno 1022 )

VOTORALE

VITURALE

BULTURARE ( bovis-ale ) terra adatta ad essere arata dai buoi, anno 1174.

VOLTURARIAE ( anno 1239-40 )

AVOLTURARIA ( anno 1385 )

OTRALE

Alcuni sostengono che il nome Volturara derivi da " VOLTINIA ", ossia terra abitata dai " Pentri " ( antico popolo irpino ).

Secondo altri deriva da " UTUR " ( nell' osco-sannitico "acqua ristagnante" ); questo nome, unito al suffisso latino "ALI" , significa appunto "acquario".

Altri ancora vogliono che derivi da " ULTURARA " , cioè "isola" ( Volturara era considerata un' isola circondata dalle acque ).

Esiste ancora un nome nella topomastica comunale che la ricorda " PEZZE DELL' ISOLA ", cioè pezzo di terra che si eleva come isola nell'acquario della Piana del Dragone.

Altra teoria voglia che Volturara sia stata una colonia etrusca data la radice "VOLT" nome della divinità etrusca protettrice dei campi.

Ed infine c'è chi sostiene che il nome prenda origine dal latino VULTUR ( vultur-vulturis )", ossia "avvoltoio" con aggiunta del suffisso - aria, dando così il significato " paese degli avvoltoi ".