Sotto l’epoca feudale ( normanno-sveva ) venne eretto un grande castello, di cui oggi si vedono i ruderi sul monte S. Angelo, detto S.Michele, dal nome di un grande tempio dedicato all’Arcangelo Michele edificato sotto i Carafa nel 1556.

Il castello di forma quadrata presenta ai suoi angoli quattro torri alte sette metri. La torre nord mostrava tre stanze, due destinate a deposito e nell’altra con un balcone ed un botola che reca in una zona sotterranea, su di esse una spaziosa terrazza.

Nell’interno della torre sud vi era un muro ed una feritoia (essendo la torre posizionata in modo da avere un completa panoramica su gran parte del Terminio). La torre ovest venne adibita a cisterna e la torre est trasformata a campanile.

 

Come punto di accesso al castello vi era un cancello messo tra la torre ovest e quella a sud, all’interno della fortezza vennero scavati nella roccia, due ambienti ( il Mastio ) di forma circolare, in cui venivano custodite le armi e gli alimenti.

Le quattro torri collegate tra loro da un muro di cinta in pietra, fu ampliato attraverso i secoli a seconda delle necessità dei feudatari nel sostenere le lotte o per rifugio degli abitanti.

 

 

 DESCRIZIONE CHIESA DI SAN MICHELE :

Un solido portone dava l’ingresso in chiesa: si trovava all’interno un’ampia navata,

sulla destra l’acquasantiera, in fondo un vestibolo di quattro colonne di legno intagliato, su di esse alloggiava l’organo a canne con la tastiera d’avorio. Lateralmente due cappelle volte a botte, una era dedicata alla Madonna Addolorata poiché vi era posta la tela della “Morte Cazzuta”,

quadro raffigurante la madonna che portava in cielo le anime dei defunti, mentre uno scheletro ( la morte ) con una falce mieteva le vittime della peste del 1650, l’altra cappella invece presentava un quadro di Santa Felicita che era stata la prima protettrice del paese.

In fondo, il pulpito in legno del settecento che mostrava il viso di un angelo,

poi una transenna di ferro posta dinnanzi all’altare maggiore, questo costruito in marmo , aveva due statue di angeli ai lati,

tre conchiglie su una croce in basso e al centro il tabernacolo. Sulla parete si trovava una nicchia e lì vicino l’ingresso alla sacrestia, che era costituita da due stanze, la stanza del tesoro conteneva lo scudo, la spada e la catena d’oro del santo e l'altra, il compito di custodire gli arredi sacri.

Nel 1730 dato il susseguirsi di numerosi terremoti ( 1561-1688-1694 ) che resero le mura pericolanti, furono necessarie sia opere di ristrutturazione e ampliamento delle stanze della cappella che lo scavo di un vano sotto la chiesa, adibito a cimitero.

 

 

Fondato un circolo ricettivo sotto il titolo S.Michele nell’anno 1920, ogni anno i volturaresi nei giorni 8 Maggio e il 29 Settembre salgono a festeggiare il Santo e per suonare il grande campana portando la magnifica statua dell’ Arcangelo che calpesta un serpente (opera dello scultore PICANO di Napoli 1734). 

 

Scritta posta sul portale di pietra scalpellata della chiesa che indica la messa in sede dell’architrave:

O PRINCEPS GLORIOSISSIME SANTE MICHAEL ARCANGELE DEFENDE NOS/VOLTURARI A.D. MDCCLXXXIII(1783)