Nel 1754, adiacente alla chiesa Madre, viene buttato giù il vecchio campanile del 1500 ed al suo posto la Congrega di San Sebastiano costruisce l’attuale campanile, in pietra scalpellata ricavata dal monte Maroia, che si innalza per quasi 40m.
Sul campanile in sostituzione all’orologio pubblico che suonava solo le ore fu posto nel 1864 l’attuale orologio, con meccanismo automatico di pesi, che suona anche i quarti, vi resterà fino al 1970 quando verrà trasformato con meccanismo elettrico. Fu semidistrutto a causa del terremoto 1980 e solo in questi ultimi anni si sono fatti dei lavori di ristrutturazione, anche se attualmente una flessione basica lo fa pendere da una parte.

Sotto l’epigrafe: CAMPANARIAE HUIC TURRI E FUNDAMENTIS EGREGIE MUNIENDAE PRO PIIS EX CITADIS AD PIA CIVIB:OPERA ET PIORU SURTIB:LOCOR AC PRAE PRIMIS S.SEBASTIANI ECCLAE M.JOSEPH NOT.DE FEO…CON INITIA FACTA SUNT A.R.A.A CHR 1754.