Il commissario Attilio Cappiello, durante l’autorità podestarile nel 1928, fece abbattere il grosso tiglio dinanzi al Municipio, questo era il gemello di quello esistente oggi, piantati entrambi nel 1789 a ricordo della Rivoluzione Francese. Il gigantesco tiglio era da riparo per tutti quelli che si allontanavano di casa, il tronco infatti riusciva ad accogliere anche quattro persone.
Sulla base in pietra è scritto: A.D. 1789/MAC:SIND:BERNARDO MARRA ED ELETTI/MAC:CIRIACO DI MARINO NICOLA LUCIANO E MATTEO ANIELLO.