31 agosto 1936. Sfilarono nella Piana del Dragone le due armate: la Rossa e l'Azzurra di 64mila uomini in assetto di guerra al comando del principe Umberto di Savoia. Assistettero il Re Vittorio Emanuele III, il Duce Benito Mussolinie di alte cariche dello Stato e straniere tra cui l'ambasciatore della germania Ribbentrop.

 

 

Sul posto di osservazione ( poggio di Toppolo reale ) delle Autorità, viene messo un Cippo con una scritta per ricordare l’evento che ha risonanza italiana e mondiale. A ricordo di tali accadimenti fu fatta arrivare per via fluviale a Volturara una stele monolitica di pietra nera del Trentino che fu collocata sul monte Toppolo.

 L’epigrafe, dettata dal maestro del Foro Alfredo de Marsico, recita:

ALLE GRANDI MANOVRE DELL'ESERCITO NELL'ANNO XIV" E. F. 1 DELL’IMPERO FV TEATRO L’IRPINIA SBOCCO E TERMINE IL PIANO DEL DRAGONE DA QUESTO POGGIO Dl TOPPOLO IL 31 AGOSTO 1936 VITTORIO EMANUELE III E BENITO MUSSOLINI PRESENTI I PRINCIPI DI CASA SAVOIA LE ALTE GERARCHIE DEL REGIME LE DELEGAZIONI STRANIERE VIDERO SFILARE Al COMANDO DI S. A. R. I. IL PRINCIPE DI PIEMONTE BANDIERE UOMINI E ARMI SIMBOLI E STRUMENTI DI POTENZA A NOI DI PACE AL MONDO.