Il 23 NOVEMBRE 1980-----

Domenica, 23 Novembre ore 19:45, la terra cominciò a tremare, da prima con un forte boato e poi un prolungato tremore di oltre un minuto. La gente del paese disperata e spaventata si riversò nelle strade, ovunque pianti e grida di persone scombussolate negli animi che vagavano senza meta per le vie e di quelle rimaste bloccate in casa a causa della porta che non si apriva o delle scale crollate.
Si vedevano casa e chiese distrutte, muri sventrati e densi nuvoloni di polvere. Le famiglie cercavano di unirsi e di rifugiarsi, mentre si avevano notizie di persone rimaste sotto le macerie o ricoverate in ospedale.
Subito dopo la prima scossa di assestamento e il panico aumentava. Si cercava riparo in capanne o pagliai perché al passare delle ore il freddo diventava più intenso;
Ore 01:30 un 'altra scossa forte. Alle prime ore del mattino televisioni e radio cominciavano a dare le prime notizie sui paesi disastrati, sui feriti e sulle vittime. 
Solo dopo qualche giorno venivamo ufficialmente dichiarati "Terremotati".
I soccorrirori presero atanza nell' edificio scolastico in via Dante Alighieri e nella scuola media in Viale Rimembranza.

Il paese veniva compreso nella seconda fascia di quelli sinistrati nonostante il sisma avesse causato ingenti danni. 25 abitazioni distrutte

392 " da demolire

127 " parzialmente da demolire

546 " da sgombrare per riparazioni

787 " con danni notevole

688 " con danni lievi

194 " con danni irrilevanti

Solo 5 abitazioni non avevano subito alcun danno.

Furono accertati notevoli danni alla chiesa di San Michele, il crollo di due chiese: la Confraternita del Carmine e di Maria SS. della Addolorata. Il crollo parziale della chiesa del Cuore Di Gesù, i gravi danni alla chiesa di S. Nicola di Bari con il crollo di quasi la metà del soffitto della cupola e a tutto l'atrio; il grave danno al campanile, al cimitero, agli adefici pubblici, alla rete elettrica idrica e stradale.