Chiesa madre " le Origini "

 

Agli inizi del 1500, sulla piazza centrale, un tempo chiamata "Piazza del Travicello", ora Piazza Roma, si innalzava un piccola chiesa dedicato al Patrono S. Nicola di Bari, per la devozione importata dai volturaresi che in carovane si portavano verso la Puglia a svolgere il loro commerci. In quelle strade furono attratti dai miracoli del Santo di Bari portandone il suo culto in paese, così il 6 Dicembre del 1519 si diede inizio alla " processione " in onore del santo. A causa di forti terremoti la chiesetta era diventata insicura per il popolo che andava ad assistere alle sacre funzioni, ed anche per la sua incapacità di contenere i numerosi fedeli, il comune fece eseguire un progetto per la costruzione di un tempio più vasto. La nuova Chiesa, a croce latina stile classico-barocco, su di una superficie di 1760 m2 fu progettata dall 'ingegniere Carmine Biancardi ed eseguita dai fratelli Ruotolo con la garanzia dell' ingegniere Nicola Cipolletti. Nel 1866 fu conferito l' incarico dell 'esecuzione, ma solo il 29 Dicembre del 1899 fu benedetto il sacro tempio secondo il rituale di Santa Romana Chiesa dall 'arciprete Alessio Lepore. L'area prescelta per la costruzione comprendeva la parte dell' antica chiesa matrice S. Nicola di Bari e parte dell' antichissima chiesa dell' Addolorata, riconosciuta sotto il titolo di S. Maria della Pietà, e più comunemente denominata Oratorio, dipendente dalla stessa chiesa di S. Nicola. Sorse, però, la necessità di ampliare la piazza esistente e per questo motivo l' amministrazione comunale del tempo dovette comprare e demolire parte degli edifici che su di essa si affacciavano, tra cui un ospedale, una "ruota di proietti" (orfanotrofio) e un carcere mandamentale, tutti facenti parte della proprietà della Cappella di S. Sebastiano.