I FEUDATARI

A dividere il vasto impero romano in province e municipi fu Cesare Ottaviano Augusto.
Uno di questi municipi fu Montella, che raggruppava nel suo territorio Solofra, Serino, Volturara, Serpico, Bolofano, Montemarano, Caasano, Bagnoli, Acerno, Nusco ed altri.
I feudatari governavano ed amministravanoi i cittadini secondo le norme lasciate dai conquistatori.
Quando Montella perdette l' autorità politico-amministrativa dei diversi paesi, subentrarono vari amministratori e ogni villaggio cominciò a governarsi per proprio conto.
Volturara e Montella rimasero sotto la giuristizione dello stesso feudatario. Troviamo nel secolo XI i Baldano e i Tuilla, poi i Medaina e, fino al secolo XIV, i D' Aquino.

  • 1154 - Volturara, compresa nella Contea di Conza, apparteneva a Guglielmo di Tevilla suffeudatario di Gilberto di Baldano con la contribuzione di 20 once d' oro.

  • 1164 - Ruggiero di Medaina, Conte di Acerra.

  • 1171 - Riccardo D' Aquino, questi fu fatto giustiziare da Enrico VI nel 1196 e il suo feudo passò al tedesco Ditpoldo di Schweisspeunt.

    Voleva, questi, diventare padrone del regno ai danni di Federico II; fu scoperto e catturato da Ruggiero D' Aquino, figlio di Riccardo, che ritornò in possesso dei feudi del padre.

  • 1221 - Tommaso D' Aquino.

  • 1248 - Tommaso II D'Aquino.

  • 1293 - I feudi furono divisi in seguito alla condanna a morte di Adenolfo D' Aquino, successore di Tommaso II, e successivamente assegnati a Galeotto di Floriano.

  • 1297 - Dopo la rinuncia di Galeotto, ne prese possesso Tommaso di Sangiorgio.

  • 1303 - Il feudo fu venduto a Corrado e Niccolò della Marra. La famiglia della Marra tenne il nostro feudo per 230 anni.(Secondo " Marino Freccia " troviamo l'origine della famiglia della Marra in Ravello, antica colonia romana, mentre il " Catanini " la riporta come nobilissima famiglia fiorentina. Il nostro " Alessandro di Meo ", riteneva, invece, che il fregio doveva essere di origine Normanna.)

  • 1324 - Volturara e Serino rimasero sotto la dominazione del solo Niccolò.

  • 1332 - Matteo della Marra, che sposò Catella della Ratta, figlia del conte di Caserta.

  • 1400 - Morì Matteo, e Catella, madre di Giacomantonio si risposò con Ugone di S. Angelo, garantendo la sua dote sui feudi di Volturara e Montoro. Giacomantonio divenne il nuovo feudatario di Volturara, fino a che non venne ucciso da una freccia durante l' assedio di Solofra.

  • 1461 - Il figlio di Giacomantonio, Matteo Antonio prese parte alla congiura dei baroni e fu esonerato dal feudo. Successivamente rientrò nelle grazie del re e fu reintegrato.

  • 1463 - Matteo Antonio morì e fu sepolto nella chiesa di Montevergine.

    Gli successe il figlio Camillo, che ribellatosi al re, perdette il feudo.

    Per intercessione dell' arcivescovo Alessandro della Marra, zio di Camillo, Volturara fu concessa al fratello Francesco. Questi, col patto di ricomprarla, la vendette a Nicola Origlia.

    Quando Il feudo fu riscattato da Francesco, fu suo figlio Giacomantonio III a prenderne il potere a tutti gli effetti, ma, avendo questi parteggiato per i Francesi contro gli Aragonesi, fu privato del feudo.

  • 1530 - Antonio Diaz Garlon, conte di Alife.

  • 1547 - Ferrante Diaz Garlon, che la vendette per 5.500 ducati a Troiano Cavaniglia, conte di Montella, Bagnoli e Cassano.

  • 1556 - Volturara fu venduta a Luigi Carafa, principe di stigliano.

  • - Antonio Carafa.

  • - Luigi Carafa.

  • 1595 - Volturara fu venduta per 19.000 ducati a Decio Masuccio, che indebitato, morì nel 1621.

  • 1627 - Francesco Moscato.

  • 1630 - Venduta per 22.960 ducati a Gianvincenzo Strambone.

  • 1650 - Andrea Strambone.

  • 1681 - Geronimo Strambone. Questi visse morì nel 1749 senza discendeza, e il feudo passò alla Regia Corte.

  • 1751 - Venduta a Domenico Cattaneo, principe di Sannicandro.

  • - Francesco Cattaneo. Questi dopo qualche anno la vendette a Giovan Domenico Berio, che morì nel 1791. Gli successe Francesco Maria Berio, che sposò Giulia Imperiale. Dalla loro unione nacquero quattro figlie.

  • Muore il marchese Francesco Maria Berio, la moglie Giulia vendette il feudo alla nobildonna Dyllon Stracan. Con la morte della Dyllon ( 1818 ) si estinse a Volturara la feudalità.