-----I PRIMI FIGLI-----

Padre Alessandro Di Meo 

 
Giuseppe Alessandro Di Meo nasce il 3 novembre 1726 a Volturara Irpina da Marco e da Giovanna Pennetta, ma chiamato da tutti solo Alessandro, miracolo di scienza e santità.A otto anni rimase orfano di padre, a diciannove si ritirò dai Padri Redentoristi dove fu ammesso alla solenne professione religiosa. Divenuto sacerdote si rilevò un vero portatore della sacra parola fra le oscurità della società del tempo piena di errori e eresie contro la chiesa, citeremo le parole del Mons.Moia Vescovo di Muro Lucano: "Se un demonio assistesse alle sue prediche non potrebbe non convertirsi". Prodigò la sua cultura in teologia, in filosofia, in letteratura italiana, latina, greca e ebraica, in diritto civile e economico, in storia sacra e profana, in matematica, in cronologia, in critica, in diplomatica. Con i suoi dodici volumi di 5013 pagine dal titolo”Annali Critico diplomatici del Regno di Napoli della mezzana età”, in cui l'autore risolve la cronologia nel "primo medioevo", dopo aver trattato i vari sistemi cronologici, propone una "Tavola Cronologica" in cui si possono determinare le varie date dei vari sistemi cronologici e concordarle con la data dell'era volgare.Alessandro ebbe l’ammirazione dei più influenti esperti storici e critici del tempo. Consumato dalle fatiche apostoliche-missionarie morì il 20 marzo 1786 a Nola nella chiesa dell’ Immacolata Concezione mentre predicava. “vi dico che io vado, ma non farò più ritorno”, queste le parole di P.Alessandro prima di partire per Nola. 

Antonio Masuccio.
Antonio Masuccio nasce a Volturara nel 1618, figlio di Decio, barone di Volturara, si consacro monaco presso le scuole dei Minori Conventuali in Napoli nel monastero di S. Lorenzo, nel 1664 compose il poema “Oracolo poetico della Giudea desolata”e per questo ottenne gloria di grandezza. Autore di molte opere diede alla stampa nel 1650 i “Panegirici Sacri; La Bizzarria d’ingegno; Lo sfortunato felice; Il teatro dell’ amicizia. Logorato dalle fatiche dell’ insegnamento e l’incessante studio morì il 1677. 

Padre Alfonso de Feo.
Giuseppe de Feo nasce a Volturara il 1 marzo 1869, compiuti gli studi filosofici e teologici, attratto dall’ideale di essere missionario prese i voti ed il nome di Alfonso. Nel 1901 fu nominato superiore di Materdomini, qui fondo il 24.6.1901 il primo bollettino mensile il”B. Gerardo Maiella del SS. Redentore.” Nel 1907 fu rettore a Corani, poi a Napoli e a Pagani, apostolo infaticabile riuscì in pochi anni a fondare sodalizi e confraternite. Delle sue opere citeremo: Manuale ed uso dei Gerardini e Gerardine; Rapporto sulla devozione verso il Cuore Eucaristico; Un tesoro nascosto; Veni Mecum. 

Gennaro Vecchi.
Nasce a Volturara il 21 gennaio 1827 da Andrea e Carolina De Feo, per ventisette anni coprì la carica di sindaco. Distinguendosi per la sua bontà, dimostrò intelligenza nelle pratiche amministrative, vivendo intensamente i problemi della comunità. Molte opere furono realizzate durante il suo sindacato: la realizzazione del progetto della Chiesa Madre, il palazzo municipale, la chiesa di San Carlo, la riparazione della Bocca del Dragone, la pubblica fontana, il lastricamento di pietra bianca levigata della piazza, la costruzione dei due ponti sui torrenti”lo Freddano e Pozzella “, la costruzione della strada provinciale Volturara – Tavernole, la cuspide ottagonale del Campanile, i pozzi comunali, l’impianto dei fanali per le vie, l’acciottolamento delle strade interne. Morì il 12 marzo 1901 e gli fu dedicata una strada. Lo stemma gentilizio della famiglia Vecchi porta due leoni che stanno a guardia di una stella. I due leoni rappresentano la fortezza e la generosità della famiglia, la stella il simbolo splendente della nobiltà della stessa. In alto la corona marchesale. 

Dott. Mattia Marra.
Mattia Marra nasce a Volturara il 9 febbraio 1923. Medico chirurgo investì numerose cariche di rilievo quali: primario nell’ospedale psichiatrico ”S. Maria di Foggia” e consulente neurologo nelle sedi di Foggia, S. Giovanni Rotondo, Manfredonia, Rodi Garganico e consulente psichiatra del tribunale di Foggia. Ebbe una vita esemplare lasciando una traccia profonda nell’intera comunità Volturarese. 

Pasquale Savino. 
Nasce a Volturara il 23 maggio 1974, fu consacrato sacerdote e vicario del clero ricettizio di S. Nicola di Bari. Poeta e illustre letterato moriva il 16 febbraio del 1815. 

Matteo Marrandino.
Nasce il 10 febbraio 1876 a Volturara, laureatosi in medicina e chirurgia , esercitò la sua attività gratuitamente. Generoso e gentiluomo moriva a Napoli il 13 dicembre 1939. 

Luca Di Meo.
Nasce il 27 dicembre 1865 in Volturara, professore e Monsignore “di aspetto duro ma di animo buono”, muore nel 1949. 

Vincenzo Pennetti. 
nacque ad Ariano Irpino il 6/9/1867 da padre volturarese, Gerardo e madre napoletana, Teresa Raimondi.Direttore della "Rivista di Diritto Internazionale", collaborò con i giornali napoletani occupandosi di critica letteraria. Oggetto delle sue critiche taglienti furono lo sperpero di denaro pubblico e la gestione degli Enti da parte degli amministratori della Provincia di Avellino. Uomo di cultura e riformatore, esempio per molti, morì all’età di trentatré anni di tifo. 

Pasquale De Feo.
Uomo di grande ingegno ed umiltà, ricoprì diverse cariche fra le quali: Questore di Napoli, Ispettore, Ufficiale dell’ordine di S. Maurizio, Commendatore della corona d’Italia, Commissario prefettizio del comune di Volturara. Morì il 20 Gennaio del 1929. 

Alessandro Masucci.
Giornalista corrispondente del”Mattino”, commendatore, cavaliere , poeta e filosofo. 

Mariano Lepore.
Nasce a Volturara l’8 Agosto del 1897. Commendatore, professore e dottore, membro dell’accademia dei Lincei. Fondò e diresse il periodico per medici irpini intitolato “Irpinia Sanitaria”. Durante l’ultimo conflitto mondiale fu un valente ufficiale medico. Coltivò anche l’arte della musica componendo molteplici opere sacre. Morì il primo marzo 1952. 

Nunzio Pasquale.
Chimico – Farmacista fu sindaco di Volturara dal 1850 al 1860. 

Giovanni Masuccio.
Nasce nel 1824 fu magistrato e fervente patriota, muore il 1915. 

Alfio Di Meo.
Nasce il 22 dicembre 1895 a Volturara, medaglia d’oro e d’argento con croce di guerra, capitano dell’esercito italiano, muore nel 1934.